Una mostra fotografica di Giuliano Grittini
Voragini è la mostra dedicata ad Alda Merini, una delle voci poetiche più intense e autentiche del Novecento italiano, raccontata attraverso gli scatti inediti di Giuliano Grittini, fotografo e artista che ha condiviso con la poetessa un sodalizio umano e creativo lungo vent’anni.
L’esposizione, organizzata e promossa da D.M. Global Way, si terrà dal 20 febbraio al 30 marzo 2026 presso l’Atelier DAPHNÉ SANREMO, nel cuore della Città dei Fiori, e propone un percorso che intreccia fotografia, opere d’arte, materiali d’archivio, video-documentari e oggetti personali, restituendo al pubblico l’universo intimo e fragile di Alda Merini.
Dove nasce la poesia
La mostra Voragini, titolo che agisce come soglia simbolica, prepara il visitatore a un attraversamento profondo. Voragini invita a sostare nei punti di frattura e luce che hanno segnato la vita e la poesia di Merini per riconoscere il potere generativo della fragilità.
Cuore visivo del progetto sono gli scatti di Giuliano Grittini, interprete privilegiato dell’immagine e della creatività della poetessa. Le sue fotografie descrivono Alda Merini come presenza viva, restituendone la complessità emotiva mediante un gioco di rimandi tra parola e immagine.
Accanto alle fotografie, Voragini accoglie le opere dedicate alla “Poetessa dei Navigli” da importanti artisti italiani – Baj, Fiume, Nespolo e Rotella – ampliandone il ritratto grazie a linguaggi e sensibilità differenti.
Un itinerario dell’interiorità
La mostra racconta il dialogo tra poesia e musica, e il legame complesso e controverso tra Alda Merini e il Festival di Sanremo. Nel 2007 la canzone Sull’orlo della grandezza, musicata insieme al compositore Giovanni Nuti, venne inizialmente selezionata da Pippo Baudo e poi scartata, episodio a cui la Merini rispose con la sua solita ironia pungente, sostenendo che Sanremo mostrava di temere la ‘follia’ vera.
Due anni più tardi, nel 2009, a pochi mesi dalla scomparsa della scrittrice, le sue parole tornarono a risuonare sul palco dell’Ariston: Paolo Bonolis lesse l’ultimo omaggio affettuoso “Canta l’Italia” che la Merini dedicò alla Città dei Fiori, riconoscendo la forza della parola nuda.
La sala raccoglie fotografie di incontri e confronti che testimoniano l’intreccio indissolubile tra musica, poesia e spettacolo, restituendo il senso profondo di un dialogo mai interrotto.
La mostra, a ingresso gratuito, è inoltre un tributo a Sanremo, città dalla profonda tradizione musicale e dal respiro artistico cosmopolita. Sanremo è anche sede della disciplina e della grazia dell’Haute Couture che da oltre cinquant’anni definiscono l’identità di DAPHNÉ SANREMO. La città e l’Atelier accolgono così la voce di una donna che ha fatto della poesia un atto di libertà e resistenza.
Voragini è una dedica alla forza dell’interiorità, alla capacità di sopravvivere e rifiorire, come ogni creazione sartoriale che, cucendo, riconcilia i frammenti di un corpo e di un tempo.


