Restituiamo valore ai territori con il turismo rigenerativo

Un concetto che va oltre la sostenibilità

Negli ultimi anni il dibattito sul turismo è passato dalla necessità di “limitare gli impatti”, all’ambizione di generare effetti positivi per luoghi e comunità

È qui che nasce il turismo rigenerativo: un approccio che non si accontenta di fare meno danni, ma punta a lasciare i territori meglio di come li abbiamo trovati, intrecciando ambiente, cultura e sviluppo locale in un disegno di lungo periodo.

Che cos’è e perché non è “solo” sostenibile

Se il turismo sostenibile lavora per ridurre l’impronta e conservare lo status quo, quello rigenerativo si muove un passo oltre: mira a riparare, rafforzare e far fiorire il capitale naturale, sociale ed economico delle destinazioni. 

La comunità diventa protagonista; il visitatore smette di essere spettatore e diventa co-autore di pratiche che migliorano il luogo (dalla tutela degli ecosistemi al sostegno delle economie locali). 

turismo rigenerativo sostenibilità e turismo

I punti chiave

Il turismo rigenerativo riconosce la natura come soggetto, non come semplice sfondo, e cerca soluzioni nature-based che aumentino la resilienza degli ecosistemi locali. Pone le comunità al centro: il valore generato dall’esperienza turistica deve restare e circolare nel territorio, sostenendo mestieri, culture e servizi essenziali. 

Lavora in un contesto in cui operatori pubblici e privati cooperano anziché competere sul breve termine, e sviluppa progetti disegnati sulla specificità del luogo, dalla montagna alla costa, dal borgo alle isole minori. 

Soprattutto, introduce nuove metriche di successo: non solo arrivi e presenze, ma qualità degli impatti ambientali e sociali, rigenerazione del paesaggio, inclusione e benessere della comunità ospitante.

Certificazioni: utili, ma non sostitutive

Le certificazioni rappresentano strumenti di orientamento e verifica, ma non sostituiscono la prova concreta di trasformazioni ambientali e sociali in atto. 

Qualche esempio dall’Italia…

Nelle Isole Egadi, e in particolare a Marettimo, il pescaturismo racconta un equilibrio possibile tra reddito, cultura marinaresca e tutela dell’ecosistema; sentieri e fondali vengono custoditi con il contributo congiunto di operatori, comunità e visitatori

turismo rigenerativo sostenibilità e turismo

In Valle Po, Ostana ha invertito lo spopolamento con un progetto di ospitalità che valorizza lingua e cultura occitana, artigianato e paesaggio, generando nuova residenzialità e opportunità per i giovani

In entrambi questi casi, l’esperienza turistica è mezzo per rigenerare il luogo, non fine a sé stessa.

…e dal mondo

In Nuova Zelanda, una combinazione di strumenti (dalla tassa di conservazione per i visitatori alla promozione della mobilità a basse emissioni, fino al Tiaki Promise che invita i turisti a “prendersi cura” del Paese) traduce in pratica l’idea di responsabilità condivisa

Nelle isole Fiji, iniziative come la Loloma Hour propongono momenti di restituzione: piantumazioni, tutela delle mangrovie, coral gardening e pratiche culturali che coinvolgono attivamente gli ospiti in attività dal valore ambientale e comunitario. 

Qui il “fare esperienza” coincide con il restituire alla comunità e al territorio.

Fonti: simtur.it, etifor.com, nonsoloambiente.it


Le imprese che sapranno intercettare questo trend saranno in grado di offrire servizi e soluzioni all’altezza delle aspettative di una clientela esigente e flessibile, e CircoloB2B è la vetrina ideale per raggiungerla.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

La Community Esclusiva per Imprenditori 

È il primo social network privato dedicato agli imprenditori, nato per favorire lo scambio di idee, la creazione di nuove collaborazioni e la crescita professionale,

CIRCOLO B2B è il luogo ideale per connettersi con altre aziende, partecipare a eventi esclusivi e condividere informazioni preziose sulle proprie attività lavorative, ma anche sui propri interessi e passioni personali.